Giulio Perticari
Sotto il segno della rivoluzione fra Regno Italico e Restaurazione
Un libro sul pensiero e l’azione politica del conte Giulio Perticari (1779-1822), personaggio noto nella letteratura nazionale per gli studi linguistici compiuti accanto a Vincenzo Monti, di cui aveva sposato la figlia Costanza. È tuttavia sul versante politico, l’altro aspetto fondamentale della sua persona, che la storiografia locale e nazionale non ha sinora dedicato studi specifici e documentati.
Autore: Giorgio Benelli
Editore: Biblioteca d’arte Signoretti – Pesaro
Gestione editoriale: Il lavoro editoriale – Ancona
Anno edizione: 2025
Pagine: 436 pagine, rilegate in brossura
Collana: Crocevia
Vissuto nell’epoca turbinosa delle guerre napoleoniche, Perticari maturò un ideale patriottico di stampo liberale e moderato, che, dopo il 1815, si contrappose alla politica cospiratrice della Carboneria, diventando, a Pesaro, il centro ispiratore di un gruppo di qualificati amici, che saranno impegnati nella rivoluzione dell’Italia media del 1831.
Il suo pensiero, definibile protorisorgimentale, assume un carattere nazionale fra Lipsia e Waterloo, quando come scriveva Alfred de Musset nelle sue Confessioni di un figlio del secolo (1836), “tre elementi dividevano la vita che si offriva ai giovani: dietro di loro un passato distrutto per sempre, che ancora si agitava sulle rovine, con tutti i fossili dei secoli dell’assolutismo; davanti a loro l’aurora di un immenso orizzonte, i primi chiarori dell’avvenire; e tra questi due mondi… qualcosa di simile all’oceano che separa il vecchio continente dalla giovane America… Il popolo che è passato per il 1793 [il periodo del Terrore] e per il 1814 [il dopo Lipsia], porta nel cuore due ferite: tutto ciò che era non è più; tutto ciò che sarà non è ancora”. È in questa enigmaticità dei tempi che prende corpo il sentimento unitario nazionale di Giulio Perticari.
Giorgio Benelli (1942), già insegnante di storia e filosofia presso il Liceo classico “T. Mamiani” di Pesaro, si è interessato a lungo di storia, collaborando per quarant’anni con Antonio Brancati nella pubblicazione di testi scolastici presso l’editore “Nuova Italia” di Firenze, e nello studio della storia del Risorgimento pesarese, nel cui ambito ha studiato in particolar modo l’opera di Terenzio Mamiani e di Antaldo Antaldi, pubblicando infine un ampio saggio dal titolo Storie della città di Pesaro nel secondo Settecento. Metamorfosi di una società di provincia fra tradizione pontificia e illuminismo di frontiera. Per la collana “Crocevia” delle edizioni della Biblioteca d’arte Signoretti ha già pubblicato il volume Andrea Perticari di Savignano sul Rubicone. Il conte che fece l’illustrissima Casa Perticari a Pesaro (2023).